La sua invenzione si deve al dottor Johann Siegert, medico militare prussiano ingaggiato nell’Armata di Liberazione di Simón Bolívar, il fondatore dello stato del Venezuela. Il dottor Siegert curava i soldati colpiti da febbre e problemi intestinali. Dopo 4 anni di ricerche e di analisi delle virtù delle piante tropicali, sviluppò nel 1824 il suo “bitter” (amaro) per stimolare l’appetito e la digestione dei soldati ammalati.
L’angostura è un bitter aromatizzato dal colore bruno e dal sapore amarognolo, dato principalmente dai chiodi di garofano, radice di genziana, cardamomo, essenza di arance amare e china in una miscela alcolica al 44,7%, mentre la restanete parte è composta da acqua e zucchero.
L’angostura si usa nella preparazione di molit cocktail, tra cui il Manhattan e l’Old Fashioned, in particolar modo per aromatizzare distillati come gin e vodka, e in maniera più limitata in gastronomia, nella preparazione di salse per carne e pesce e per insaporire zuppe di verdura e macedonie di frutta.
La ricetta dell’Angostura è rimasta fedele nel tempo ma le botaniche e le erbe utilizzate rimangono pero un segreto. Il quadro olfattivo è dominato da aromi ricchi e densi di spezie; con note di cardamomo, rabarbaro, chiodi di garofano, genziana, corteccia di china, cenni di scorza d’arancia amara, di bergamotto, chinotto, leggere sfumature di erbe officinali; e balsamiche che regalano sensazioni mentolate e di eucalipto. Al palato è molto intenso, con aromi decisi, profondi, e molto persistente
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